Gravina (pres. FIGC) sul Decreto Dignità e blocco sponsorizzazioni: “Pronti ad un tavolo di confronto con il Governo quando ci saranno le condizioni”

Pubblicato il 12 Mar 2020

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Anche il calcio ha subito il forte impatto dell’emergenza Coronavirus. Sospesi tutti i principali campionati europei, il nostro calcio si trova a fare i conti con una situazione assai problematica. Sul momento è intervenuto anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina che, sollecitato da Michele Criscitello (SportItalia) sul Decreto Dignità troppo penalizzante per il mondo del calcio, con sponsor importanti in meno per tantissimi club (situazione conseguente al divieto assoluto di pubblicità da parte di aziende di gioco), ha risposto: “siamo pronti ad un tavolo di confronto con il Governo”. Ricordiamo che il presidente federale ha anche dichiarato che: “è esclusa l’ipotesi del campionato 2020-2021 a 22 squadre e che la stagione in corso andrà conclusa entro il 30 giugno. Qualora non dovesse riuscire a concludersi in quella data, si può optare sul play-off e play-out (al momento l’ipotesi più probabile, ndr)”. Gravina ha anche fatto altre due ipotesi ma di difficilissima attuazione, come ad esempio il congelamento della classifica attuale e lo scudetto alla Juventus.

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