Match fixing, Baranca (Federbet) ad Agimeg: “Nel 2019 già 147 segnalazioni di possibili combine”

Pubblicato il 9 Mar 2019

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Dopo l’anticipazione ricevuta domenica da Federbet su un altro match della Serie B greca – quello tra Atletic Union Sparta e Apollon Larissa, finito per 0-2 – Agimeg torna a parlare di match fixing con il segretario dell’associazione Francesco Baranca.

Il copione è stato lo stesso del match tra Apollon Larissa e Aiginiakos?
Sostanzialmente sì. Ma è da almeno due mesi, se non dall’inizio dell’anno, che rileviamo alert sulla Serie B greca ogni settimana. Il copione è sempre lo stesso, quantità immense di denaro su particolari combinazioni di risultati, che poi si avverano

Quante squadre sono sospette, secondo voi?
Sette, su quattordici

Quanti alert avete rilevato fino a oggi?
Dall’inizio dell’anno, su tutti gli sport, non solo sul calcio, 147 alert. Questo fine settimana ad esempio, ne abbiamo rilevati anche sui campionati di calcio – di seconda divisione – di Cipro

Di solito l’alert è un fattore, ma non è necessariamente indice di una combine…
Sì, però ci sono flussi e flussi. E poi ci sono degli altri elementi che non lasciano dubbi. Ad esempio, perché la stessa scommessa su un campionato minore venga piazzata nelle parti più disparate del mondo. La settimana scorsa un nostro bookmaker affiliato ha sofferto delle perdite ingenti per delle giocate effettuate nella città di Zaporižžja, in Ucraina, sul Campionato Vietnamita under 19. Ma poi c’è anche l’evoluzione delle quote

Ovvero?
Se ci fosse una giustificazione qualsiasi, tanto per fare un esempio, il fatto che 10 giocatori di una squadra si infortunano, i bookmaker cambierebbero l’handicap. Invece di offrire una scommessa con handicap 0,5, passerebbero a -2. In questi casi, invece, l’handicap rimane quello originario, ma la quota si assottiglia. Nella partita di ieri, la scommessa con handicap partiva da 2,70, e è arrivata a 1,25. Questo vuol dire solamente che il bookmaker ha ricevuto un volume di scommesse insopportabile

Qual è la soluzione secondo lei?
Bloccare le scommesse su questi campionati minori. È possibile scommettere su ogni tipo di campionato, fino agli under 16! Il problema pare a migliaia di km di distanza ma in realtà tutto passa attraverso lo scout che siede allo stadio o al palazzetto e soggiace alla normativa nazionale. Chiaramente non si può andare in Asia e impedire ai bookmaker di aprire le giocate, ma si può bloccare lo scout che dal campo trasmette e informazioni sul match. In Ucraina lo hanno fatto. E del resto lo prevede la stessa convenzione di Macolin che l’Italia sta ratificando.

Come si riconosce lo scout?
Gli scout sono facilmente riconoscibili, in stadi praticamente vuoti sono dotati di palmare e continuano ad inviare dati

Ma potrebbe essere un normale spettatore?
Mi è capitato di andare a partite in cui c’erano 3 spettatori, e tutti avevano un palmare in mano

Chi sono questi scout?
Sono persone che lavorano per i provider, a cui inviano i dati di quello che succede durante il match. E i maggiori provider sono tre: BetGenius, Perform e SportRadar. Queste società prendono i dati e li vendono a tutti i bookmaker del mondo, a cifre da capogiro. Ormai è il vero e grosso business, anche perché non c’è alcun rischio. I rapporti tra provider e scouts, possono essere poco chiari talvolta .

Però chi accetta le scommesse è un bookmaker estero
Ma in questo modo può farlo anche sulle amichevoli disputate dalla Nazionale Italiana under 16. Lo scout comunque fornisce delle informazioni che vengono poi vendute senza riconoscere i diritti alle varie leghe sportive che ricordiamolo ne sono proprietarie. Insomma, ci sono società come Sportradar che fanno campagne come l’Integrity Tour per la legalità del gioco, ma poi si occupano di produrre dati sul gioco riguardante campionati che coinvolgono minori. Ai minori viene vietato di giocare ma vengono resi oggetto di giocate, è una follia vera e propria. Il Decreto Dignità si occupa di diminuire il gioco, ma non ho letto una parola al riguardo di questo enorme problema . Si colpiscono i bookmakers legali e si lascia che questa attività rimanga indisturbata . Forse i nostri politici non sanno che si può scommettere sui minori e la colpa non è dei bookmakers.

enada

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