Mazza (Betaland): “Stare a casa è l’unica strada possibile contro il Coronavirus. Adottato l’hashtag #giocadacasa”.

Pubblicato il 3 Mar 2020

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“L’impatto del Coronavirus si sta facendo sentire, la chiusura delle agenzie di scommesse azzera la raccolta. La situazione non è sostenibile alla lunga, se l’emergenza dovesse finire ad aprile sarebbe affrontabile, se invece dovesse prolungarsi si renderebbero necessari interventi rilevanti. Ma speriamo che grazie al senso civico di tutti le misure intraprese abbiano effetto e che tutto rientri nella normalità”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Carmelo Mazza, ceo di Oia Services, titolare del marchio Betaland, commentando l’emergenza coronavirus che ha colpito l’Italia. “In questa situazione vi sono ancora aspetti per i quali attendiamo indirizzi da parte dei Monopoli circa la tutela dei giocatori, come il pagamento dei ticket vincenti per esempio, ma è indubbio che con la raccolta chiusa vi saranno effetti importanti per gli operatori delle rete e per i concessionari”. Betaland ha scelto però da subito la strada della tutela dei giocatori, anche video che invitano i giocatori a rispettare al massimo le norme per il controllo del contagio L’impatto del Coronavirus comunque per Mazza interesserà anche l’online: “Chiaramente ci aspettiamo un riverbero di questa situazione di emergenza anche nel gioco online. Le condizioni generali non aiutano. Da una parte vi è la riduzione degli eventi sportivi, dall’altra il clima del paese giustamente non si associa ad attività ludiche. Noi ricordiamo a tutti che oggi stare a casa è l’unica strada possibile e abbiamo adottato l’hashtag #giocadacasa per tutti i nostri clienti.” “Tuttavia – ha proseguito Mazza – non dimentichiamo di venire incontro alla nostra rete che ha scadenze mensili, così come affitti, che pesano sulle attività commerciali. In questo quadro emergenziale auspichiamo anche interventi di sostegno da parte del Governo: un’eventuale sospensione dei mutui o delle bollette darebbe respiro e liquidità ad esercizi commerciali che si trovano a far fronte ad impegni economici presi senza poter contare sugli incassi del gioco”. “Infine – ha concluso Mazza – voglio ringraziare da semplice cittadino italiano tutto il personale medico e degli ospedali che in questo momento sta in prima linea contro l’emergenza e che con il suo sacrificio ci da l’esempio per affrontare le difficoltà attuali.”

 

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