Serie A: Gasperini ferma la Juve, Napoli al comando

Pubblicato il 1 Ott 2017

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di Mauro Grimaldi

Come al solito due parole sull’intermezzo settimanale delle Coppe Europee, questa volta positivo, con 5 vittorie ed un pareggio. È proprio il pareggio ottenuto dall’Atalanta a Lione, secondo me, il risultato più interessante che fa superare ai bergamaschi il gap – se mai ci fosse stato – con le altre compagini continentali di categoria. Dopo l’ottimo campionato della scorsa stagione (e nonostante le cessioni importanti), Gasperini continua  a mantenere gli standard qualitativi e quantitativi da grande club.
Per quanto riguarda le altre, hanno portato a casa il minimo sindacale richiesto, quindi, prima di esaltarci inutilmente e restare delusi come al solito, prendiamoci un po’ di tempo.
A proposito di tempo, ho l’impressione che quello di Juric stia scadendo. Il Genoa, con la disfatta interna con il Bologna, porta a 5 le sconfitte nelle prime 7 giornate di campionato. I 2 pareggi conseguiti non fanno testo e relegano i genovesi a soli 2 punti in classifica, davanti ad un volenteroso Benevento (sconfitto in casa dall’Inter 2-1) ancora a zero punti. Sembra la fotocopia dell’ultima stagione, nella quale il “Grifone” si è salvato per il rotto della cuffia. Onestamente non sono convinto di addossare tutte le colpe al tecnico, ma in ogni caso sarà lui a pagare.
Risorge l’Udinese rifilando 4 gol alla Sampdoria. Ben 3 dei 4 gol dei friulani sono stati segnati su rigore, che ci stavano tutti (senza VAR). Questo però non consente di dare una valutazione piena della squadra doriana, penalizzata da episodi e da una giornata nera dei suoi difensori.
Chiudiamo velocemente la parte medio bassa della classifica, registrando ancora una sconfitta della Fiorentina con il Chievo (2-1), sulla quale ogni commento diventa superfluo, chiaramente  non sul piano tecnico (sul quale non ho alcuna competenza per giudicare). Semmai, se fossi un tifoso viola, mi porrei una domanda più esistenziale, del tipo “Perché siamo?”. Il pareggio del Torino con il Verona (per 2-2) e della Spal con il Crotone chiudono il gruppo di quelli che aspettano che succeda qualcosa di miracoloso in questa stagione. Le uniche due squadre che possono sperare in un posto in Europa – con tanti se e tantissimi “ma” – sono lo stesso Torino (che Cairo ha costruito per avere qualche soddisfazione) e il Milan (che ha illuso tutti con l’arrivo dei cinesi).
Il punto è che già alla 7ª giornata il campionato si è diviso in 2 tronconi, delineando quelle che saranno le squadre che si contenderanno un posto in Europa. In quale Coppa si vedrà. Quindi andiamo per ordine.
Dell’Inter già abbiamo accennato. Ha vinto a Benevento senza strafare, ma porta a casa 3 punti importanti per la classifica. Inutile commentare la partita.
Stravince la Lazio con il Sassuolo (6-1), dopo essere andata in svantaggio. Due parole non per i biancocelesti, che come sembra non ne hanno bisogno, ma per il Sassuolo che fino ad oggi ci aveva abituato a campionati tranquilli e, anche, di qualità. La partenza di Eusebio Di Francesco si sente, e anche molto, però la squadra c’è e dovrebbe riprendersi.
Solito Napoli e solito 3-0, questa volta ai danni del Cagliari. Anche qui normale routine. Mi riservo quindi più spazio per commentare le partite più interessanti della giornata ed inizio dalla più coinvolgente, cioè da Milan-Roma.
A San Siro erano convinti di assistere ad una prova d’orgoglio dei rossoneri, soprattutto dopo le ultime 2 sconfitte, e tutto sommato i rossoneri hanno giocato una partita onesta, ma nulla di più. La distanza da colmare tra loro  e i “top club” del nostro campionato è ancora tanta e si è visto chiaramente domenica sera di fronte ad una Roma bella, aggressiva, cinica quanto basta, che sta assimilando, sempre di più, la cura-Di Francesco. Il tecnico giallorosso sta lavorando bene e ha dimostrato che il gruppo è più importante del singolo. Nonostante le numerose defezioni (anche importanti) la squadra risponde bene. Il recupero di Florenzi è il migliore acquisto di quest’anno, e la continuità di Dzeko è la sicurezza. Bravi anche Alisson e Pellegrini. Vedremo sabato 14 ottobre, con Roma-Napoli, se la squadra ha le carte in regola per inserirsi a pieno titolo nella lotta scudetto.
Fa ancora più rumore, in termini di classifica, il pareggio tra Atalanta e Juventus (altro 2-2) che proietta il Napoli, da solo e a punteggio pieno, ai vertici della classifica. Bisognerà aspettare la pausa per capire il reale valore delle prime della classe.
Sembra un copione scritto apposta, ma oltre Roma-Napoli ci saranno anche altri 2 scontri diretti: Juventus-Lazio e  Inter- Milan.
In ogni caso, il pareggio dei bianconeri a Bergamo – che ci può stare per il valore dell’Atalanta – dà un volto più umano al campionato che (forse) quest’anno subirà meno l’egemonia della Juventus. Dire che non se ne può più potrebbe sembrare anti-sportivo, ma forse renderà più avvincente la stagione.

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