Match fixing, volley: scommetteva sulla sua squadra, sospeso per cinque anni il presidente del Real Gioia

Pubblicato il 2 Ott 2019

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Una serie di «torbide storie di scommesse» si chiude con cinque anni di sospensione da ogni attività federale per Vito Nicola Giordano, presidente del New Real Volley Gioia. La decisione del Tribunale federale della Fipav è arrivata martedì 8 ottobre, ultimo capitolo di una vicenda iniziata lo scorso anno nel campionato Serie A2 maschile. A dare il via alle indagini la sfida dei play off tra Gioia del Colle e Aurispa Alessano, vinta dalla squadra barese per 3-0. Pesante l’accusa mossa dalla Procura contro il presidente Giordano, quella cioè di aver chiesto ai giocatori di perdere la gara per scommettere sui risultati della sua stessa squadra; richiesta poi ritrattata dopo le chiamate ricevute dai procuratori dei giocatori e della Lega Serie A. Proprio la Lega, si legge nella sentenza, aveva segnalato «un’attività anomala di “betting” rilevata dalla Sportradar Integrity Service, società consulente della lega pallavolo Serie A e concentrata su una serie di gare disputate anche dal New Real Gioia del Colle». Dalla successiva istruttoria è emerso «un susseguirsi di torbide storie di scommesse che hanno lambito la squadra del Volley Gioia e per le quali alla fine non si è raggiunta una piena prova su tutti i fatti emersi, che avrebbero portato a coinvolgere altre realtà». L’unico riscontro probatorio è tuttavia arrivato solo sul comportamento tenuto da Giordano. Lo stesso presidente «ha ammesso di effettuare scommesse», anche se «solo con giocate multiple anche per partite della pallavolo ivi comprese quelle disputate da Gioia del Colle». Una «riprovevole condotta» che il numero uno della società sconterà con i cinque anni di sospensione dalle attività federali, e con una sanzione di 4mila euro per il club. (Agipro)

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