Report FIGC: nel 2016 le scommesse sul calcio ‘pesano’ per 6 miliardi di euro (73,7%), gettito erariale a 132,5 milioni

Pubblicato il 5 Mar 2018

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Il gettito erariale derivante dalle scommesse sul calcio nel corso del 2016 si attesta a 132,5 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva ha sfiorato nel corso dell’anno gli 8,3 miliardi di euro (le scommesse sul calcio incidono da sole per il 73,7% della raccolta totale), il dato record tra quelli rilevati nel corso degli ultimi 9 anni. E’ quanto emerge dal ReportCalcio 2017 pubblicato dal Centro Studi, Sviluppo ed Iniziative Speciali della Figc. Nel 2016 il campionato di Serie A è stato il più giocato con oltre 902,4 milioni di euro, pari al 16,6% del totale giocato nel calcio, pari a 5,44 miliardi di euro (al netto della modalità petting exchange), seguito dalla Serie B con 342,6 milioni (6,3%). Complessivamente, Serie A e B hanno generato un gettito erariale superiore ai 30 milioni di euro. Sul podio delle preferenze degli scommettitori anche la Champions League, che ha raccolto 311,6 milioni di euro (5,7%), ma in top five si segnalano anche la Premier League (270,4 milioni di euro e il 5% di quota totale), seguita dai campionati europei di calcio disputatisi in Francia (249,5 mln di euro, 4,6%). Subito dietro la Liga spagnola, con 237,2 milioni di euro (4,4%), l’Europa League (215,2 mln, 4%), il Campionato di Lega Pro (169 mln, 3,1%), la Ligue1 francese (137 mln, 2,5%) e la Bundesliga tedesca (117 mln, 2,1%). In totale, le entrate erariali dalle scommesse sul calcio nel 2016 sono state pari a 131,8 milioni di euro.
Confrontando l’incidenza del calcio sulla raccolta totale delle scommesse sportive, nel 2016 si è attestata al 73,7% (6,08 miliardi sui 8,26 totali), un dato in linea con l’anno precedente (73,9%), mentre il gettito erariale è passato da 140,4 milioni a 132,5 milioni. Mettendo invece a confronto i grandi eventi calcistici dell’anno, gli Europei di Francia hanno totalizzato 249,6 milioni di euro (di cui 41,3 milioni, il 16,5% del totale, puntati sulla Nazionale italiana), terzo miglior risultato degli ultimi dieci anni alle spalle dei Mondiali 2010 in Sudafrica (344,9 milioni) e dei Mondiali 2014 in Brasile (267,8 mln).
Sul fronte del contributo fiscale e previdenziale del calcio professionistico, il report evidenzia che nel 2014 – ultimo dato disponibile – la contribuzione ha superato i 1.073,3 milioni di euro (di cui il 71,9% derivante dalla Serie A), con una crescita del 5,2% rispetto al 2013 e il raggiungimento del dato record tra quelli rilevati negli ultimi 9 anni. Oltre il 50% della contribuzione deriva dalle ritenute Irpef (542,2 milioni), seguono l’Iva (21,8%), le scommesse sul calcio (12%) e la contribuzione previdenziale Inps (11,2%).

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